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L’ALLENAMENTO IN CATENA CINETICA SINCRONY Un gran numero di allenamenti oggi in voga in palestra vengono definiti in “catena cinetica” (distinguendo talvolta tra “catena cinetica funzionale”, “catena cinetica complessa”, ecc.). Cosa si intende in realtà con questa definizione? Il termine “catena cinetica”, nella fisica, indica unsistema di trasmissione delle forze costituito da segmenti rigidi uniti da snodi. Nell’analisi biomeccanica definiamo catena cinetica l’interazione sinergica dei vari segmenti corporei allo scopo di eseguire dei movimenti. Nell’uso comune, semplificato, si intende in realtà per allenamento in catena cinetica un tipo di allenamento (a corpo libero, con attrezzi o con macchine a cavi liberi) i cui esercizi sono costituiti da gesti complessi, che interessano più gruppi muscolari che interagiscono tra loro azionando diversi segmenti corporei attivati in sequenza. Tale allenamento viene distinto da quello settoriale, tipico del body building classico, ove il gesto èsemplificato al massimo allo scopo di attivare singoli settori muscolari. - L’allenamento settoriale – Anche l’allenamento settoriale è in realtà un allenamento in catena cinetica: semplicemente accorciamo e semplifichiamo moltissimo la catena, così da ridurre al minimo la possibilità di errori e da isolare il più possibile il lavoro dei singoli settori muscolari. Dire quindi che “mi basta sedermi alla macchina e fare questo gesto per allenare i pettorali” è in parte vero, in quanto le possibilità di errore sono estremamente ridotte. Questo allenamento è utilizzato principalmente nel potenziamento muscolare e serve per “costruire” il corpo (finalità estetiche) e per aumentare la potenza muscolare con maggiore facilità ed in minor tempo rispetto ad un allenamento in catena cinetica complessa. - L’Hyperstatic: allenamento settoriale Sincrony - Anche nell’allenamento Sincrony vi è una parte dedicata agli esercizi per singoli settori muscolari: l’Hyperstatic. Quello che cambia, rispetto al body building classico, è la modalità di esecuzione di molti esercizi, la scelta di utilizzare gli arti sempre singolarmente (si utilizzano manubri e non bilanceri) così come l’adozione di strumenti ed accessori appositamente studiati per rendere il gesto più sicuro e per isolare ancora di più il gruppo muscolare attivato. L’Hyperstatic, dal punto di vista del potenziamento, è pertanto ancora più efficace dell’allenamento settoriale classico. La differenza principale tra il Sincrony Hyperstatic ed il Body Building è però un’altra: ovvero la finalità, l’obiettivo dell’allenamento. Scopo dell’allenamento Sincrony non è infatti il potenziamento (che è solo l’effetto degli esercizi e non il fine) ma l’apprendimento delle corrette dinamiche di utilizzo del nostro corpo. Partendo da esercizi semplici, uniti ad alcune tecniche insegnate da Sincrony, possiamo andare a “risvegliare” le capacità potenziali già presenti nella persona. L’impressione iniziale, svolgendo questi esercizi, sarà quella di un aumento della forza. In realtà quello che aumenta è in primo luogo la coordinazione, che risulta in un maggiore peso sollevato. Apprese le corrette dinamiche dei singoli esercizi, ed ottenuto come risultato secondario, ma non irrilevante, l’aumento del tono muscolare, si passerà quindi ad un allenamento dinamico in catena cinetica complessa. L’Hyperstatic quindi altro non è che il primo strumento di apprendimento Sincrony, un allenamento propedeutico al lavoro più complesso e dinamico a corpo libero o su macchine a cavi liberi. - L’allenamento in catena cinetica – Se l’allenamento settoriale è più semplice, più efficace e più rapido per il potenziamento, perché allora affrontare la complessità di un allenamento in catena cinetica “lunga”? Semplicemente perché il movimento reale è quello! Quando facciamo uno sport, o anche in quasi tutti i gesti della vita quotidiana, interagiscono fra di loro in sequenza molti segmenti corporei. A cosa serve allora allenare la potenza di un muscolo senza poi saperlo inserire armoniosamente all’interno di un movimento complesso? Aumentare trofia e potenza di un singolo settore muscolare senza andare ad allenare anche il suo utilizzo nelle sequenze di movimento, nelle catene cinetiche complesse, è inutile se non addirittura pericoloso. L’allenamento in catena cinetica è quindi in realtà il più adatto per chi pratica sport e per chi vuole apprendere un utilizzo armonioso ed efficace delle proprie potenzialità corporee. L’allenamento settoriale, come detto, non è di per sé inutile: praticato in modo non eccessivo, è un buon punto di partenza. Si potrà inoltre tornare all’allenamento settoriale qualora, durante gli esercizi in catena cinetica complessa, si manifestino deficit di potenza o di coordinamento. - L’allenamento Sincrony in catena cinetica - L’allenamento in catena cinetica Sincrony può essere effettuato a corpo libero (con e senza attrezzi: Physical Sincrony) e su macchine a cavi liberi (Dynamic e Hyperdynamic). Si differenzia dagli altri allenamenti per l’attenzione approfondita ad ogni “anello” della catena e per il modo particolare di interpretarla e soprattutto di spiegarla ai praticanti. Rispetto ad allenamenti di tipo funzionale, in cui la catena cinetica è valutata come il modo più veloce possibile per arrivare da uno stato a (partenza) ad uno stato b (obiettivo dell’azione), Sincrony analizza ogni singolo anello della catena, che deve arrivare nel suo “ingranaggio” al momento giusto. Con l’allenamento Sincrony non si cercano scorciatoie e non si vuole accelerare il processo. Non ci si muove in funzione del risultato finale: la catena cinetica, spiegata da Sincrony, è un insieme di cause ed effetti. Il risultato finale è in realtà solo l’ultimo effetto, e sarà tanto più importante e “performante” quanto più la catena sarà armoniosa ed effettuata con i tempi giusti e con la giusta forza. In particolare, la forza con cui deve “scorrere” la catena è determinata in Sincrony dall’anello più debole della catena stessa. Se cerchiamo di utilizzare una forza superiore agli anelli (gruppi muscolari e segmenti corporei) più deboli o di arrivare all’anello successivo prima ancora che quello precedente abbia esaurito la sua azione, otterremo come risultato quello di creare blocchi e rallentamenti, con il rischio inoltre di rompere la catena stessa (affaticamenti e infortuni!). Per questo l’allenamento in catena cinetica Sincrony può essere definito funzionale, perché comunque si ottiene il risultato nel miglior modo possibile ed in più non ci si fa del male: la catena, se usata in modo corretto e consapevole, scorre meglio. Inoltre, come anche nell’allenamento settoriale, nelle sequenze cinetiche Sincrony gli arti superiori o inferiori non compiono mai la stessa azione contemporaneamente: questo permette un utilizzo dinamico delle rotazioni andando a sgravare totalmente il tratto lombo-sacrale, a differenza di altri tipi di allenamento in catena nei quali è molto forte il rischio di affaticamenti e mal di schiena. Per chi dunque vuole migliorare il proprio modo di muoversi, ed in particolare la propria prestazione sportiva, in modo progressivo ed armonioso ed è pronto ad osservare i gesti atletici da una prospettiva diversa, entrando in un’analisi dettagliata, anche se alla portata di tutti, delle sequenze atletiche, l’allenamento Sincrony costituisce dunque una soluzione capace nel breve e soprattutto nel lungo periodo di produrre dei risultati importanti. Chi impara a muoversi “in modo Sincrony” (con efficacia ed economizzando le energie) porterà questa sua capacità in tutto quello che fa, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni. Per ulteriori informazioni: CUS - Centro universitario sportivo Sede: via Verdi 56 - 24044 - Dalmine (BG) - Telefono: 035 2052 328 / 035 372 819 - E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Orari: lunedì-venerdì 9.00-23.00; sabato e domenica 10.00-17.00 Dott.ssa Arianna Fogliata Tecnico area fitness C.U.S. Bergamo
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